Storie di corsa – Marcello Bocci

E’ con piacere che rispondo al tuo appello in riferimento al nostro passato di sportivi. Correva l’anno 1951 (avevo 16 anni) quando, in piena estate, una sera presso la sede della società sportiva Aurora, ci trovammo insieme a FABIO MARZINI e ai fratelli PIERI meditando sul da farsi per interrompere la monotonia delle serate anonime.Una squadra di calcio non era possibile in quanto non avremmo mai raggiunto un numero sufficiente e fu in quel momento che WALTER FAVILLI , responsabile del gruppo sportivo, ci disse (ricordo molto bene questa frase): “ragazzi, sabato prossimo alla vigilia del palio di luglio, c’e’ una corsa in piazza del campo, dobbiamo partecipare !

Fummo presi alla sprovvista ma WALTER ci incoraggiò e così partecipammo alla nostra prima corsa podistica. Ricordo che c’era tanta gente (non ricordo il numero dei giri ma ricordo bene che qualche furbacchione si nascondeva per ripartire al giro successivo !) e non sò come arrivai in mezzo a tanto marasma: mi classificai comunque sesto, con grande soddisfazione. Questo fu l’inizio della mia attività di sportivo, di pari passo con quello della societa sportiva Aurora, della quale mi onoro di essere stato attivo partecipante.

Insieme a FABIO e i fratelli PIERI partecipammo alle corse organizzate nelle varie feste dell’unità, spesso vincendo: certamente non erano i premi che ci incoraggiavano a correre (si vincevano premi in natura come salamini, bottiglie di vino e qualche maglietta), ma era bello partecipare anche in virtù delle nostre passate, ma sempre valide, idee politiche.

Successivamente si aggiunsero a noi il LANDI (detto “landino” ) e SALLUSTIO FAVILLI, insieme ad altri che stento a ricordare.

Ricordo che a una corsa a Torrita di Siena stappammo una bottiglia di vino (uno dei premi vinti) e la bevemmo: il LANDI, che non era abituato al vino, svenne a più riprese finchè non riuscimmo a rianimarlo, con non poco spavento ! Ancora oggi ricordiamo divertiti questo episodio della nostra giovinezza.

La nostra attività sportiva travalicò anche i confini della provincia di Siena e partecipammo, non so in quale anno, ad una festa dell’Unità a Arezzo: non saprei dire come ci classificammo ma ricordo bene che al ritorno, io con la moto e FABIO con lo scooter, si prese un grosso acquazzone e ci rifugiammo a Monte San Savino presso la sede locale del P.C.I.; come i compagni di allora ci riconobbero, in quanto partecipanti alla festa dell’unita’ di Arezzo, ci rifocillarono con tutto il possibile e ci permisero di asciugarsi e ripartire appena fu possibile.

Successivamente confluii con CASINI, LACHI, PINASSI ed altri con gli atleti dell’UISP di Siena, per partecipare all’attiviata’ della federazione nazionale.

Ricordo con piacere che nell’anno 1954 agli assoluti nella gara degli 800 metri a PISA mi classificai 5° assoluto,  1° nella categoria uniores. Poi tentai il concorso all’I.S.E.F. di Roma, e volete sapere chi mi recapitò la raccomaandata della mia ammissione? Il postino NUTI GHERARDO.

Un saluto a tutti gli atleti del gruppo sportivo aurora di Ravacciano.

Marcello Bocci

 

 

One Response to Storie di corsa – Marcello Bocci

  1. ,,ho letto con piacere la storia di Marcello, mi sono emozionata per la semplicita e la sportivita che c era, grazie Marcello per averci fatto conoscere la storia di ragazzi semplici con divertimenti sani.

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